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18/09/2009 deposito Studio di Impatto Ambientale




Impianto trattamento rifiuti di Lignano

Impianto di Recupero sito in Lignano Sabbiadoro località Pantanel

1.1 Localizzazione e descrizione sintetica.

L'ecocentro del Pantanel, sito nel Comune di Lignano Sabbiadoro in via del Pantanel n. 28, si trova su un terrapieno, ricavato attraverso successive colmate, di una zona a nord-ovest dell'area lagunare, disposto parallelamente al canale navigabile della litoranea veneta per una lunghezza di 450 metri ed una larghezza di circa 115 metri.

Nello specifico l'impianto ha le seguenti caratteristiche :

I terreni su cui insiste l'impianto sono i seguenti:

- Comune di Lignano Sabbiadoro

- Foglio di mappa n. 41

- Mappali n. 1/p - 67/p - 389/p - 391/p - 462/p. 3

In tale area insistono, in zone precisamente delimitate:

-  il centro di raccolta (ecopiazzola) adibito a ricevere/raccogliere i rifiuti del Comune di Lignano Sabbiadoro;

-  un impianto di recupero della frazione secca dei rifiuti (comunicazione di cui alla posizione n. 319 del registro della Provincia di Udine);

-  un impianto di recupero dei rifiuti spiaggiati (comunicazione di cui alla posizione n. 320 del registro della Provincia di Udine)

 

1.2 Attività dell'ecocentro

1.2.1 Comunicazione di inizio attività inerente i rifiuti di cui alle tipologie 1.1, 2.1, 3.1, 3.2, 6.1 e 9.1 D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i. - posizione n. 319 registro provinciale delle imprese iscritte in procedura semplificata

L'attività di recupero dei rifiuti non pericolosi - iscritta alla posizione n. 319 del registro provinciale ed attivata in procedura semplificata con comunicazione dd. 01.02.2008 - è relativa alle tipologie 1.1, 2.1, 3.1, 3.2, 6.1 e 9.1 allegato I sub allegato I D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i. Si precisa che, attualmente, l'unica attività diretta all'ottenimento di materie prime secondarie è quella descritta alla tipologia 1.1, mentre - al contrario - per le tipologie 2.1, 3.1, 3.2, 6.1, 9.1, le operazioni che verranno effettuate da EXE Spa nell'impianto non saranno rivolte all'ottenimento di materie prime secondarie, bensì soltanto alla messa in riserva (R13).

E dunque:

Per quanto riguarda le Operazioni di recupero completo:

Tipologia 1.1:RIFIUTI DI CARTA, CARTONE, E PRODOTTI DI CARTA

1.1    Tipologia: rifiuti di carta, cartone e cartoncino, inclusi poliaccoppiati, anche di imballaggi [150101] [150105] [150106] [200101]

1.1.1 Provenienza: attività produttive raccolta differenziata di RU, altre forme di raccolta in appositi contenitori su superfici private; attività di servizio

1.1.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti, costituiti da: cartaccia derivante da raccolta differenziata, rifiuti di carte e cartoni non rispondenti alle specifiche delle norme Uni-En 643.
1.1.3 Attività di recupero:

a) riutilizzo diretto nell'industria cartaria [R3]

b) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l'industria cartaria mediante selezione, eliminazione di impurezze e di materiali contaminati, compattamento in conformità alle seguenti specifiche [R3]:

impurezze quali metalli, sabbie e materiali da costruzione, materiali sintetici, vetro, carte prodotte con fibre sintetiche, tessili, legno, nonché altri materiali estranei, max 1% come somma totale;

carta carbone, formaldeide non superiore allo 0,1% in peso; fenolo non superiore allo 0,1% in peso;

PCB + PCT <25 ppm

1.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) carta, cartone e cartoncino nelle forme usualmente commercializzate;
b) materie prime secondarie per l'industria cartaria rispondenti alle specifiche delle norme UNI-EN 643.

La tipologia 1.1 allegato I suballegato I Dm 5 febbraio 1998 e s.m.i. prevede, dunque, l'avvio del rifiuto di carta e cartone ad un impianto di recupero, al fine di procedere alle operazioni di cui al punto 1.1.3, lett. b). In esito a tali operazioni, l'impianto "produce" le m.p.s. in conformità alle specifiche Uni-En 643. Infatti, il Dm 5 febbraio 1998 individua, per la tipologia ex 1.1, la selezione e la cernita (intesa come eliminazione di impurezze e materiali contaminanti) unitamente al compattamento in conformità alle specifiche ivi individuate come operazioni in grado di determinare macero a norma Uni En 643.

Per quanto riguarda le operazioni di recupero limitate alla Messa in Riserva R13: Tipologie 2.1, 3.1, 3.2, 6.1, 9.1.

RIFIUTI DI VETRO IN FORMA NON DISPERSIBILE

2.1 Tipologia: imballaggi, vetro di scarto ed altri rifiuti e frammenti di vetro; rottami di vetro [170202] [200102] [150107].

2.1.1 Provenienza: raccolta differenziata in appositi contenitori e/o altre raccolte differenziate; selezione da RSU e/o RAU; attività industriali, artigianali commerciali e di servizi; autodemolizione autorizzate ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni.

2.1.2 Caratteristiche del rifiuto: vetro di scarto con l'esclusione dei vetri da tubi raggio-catodici delle lampade a scarica ed altri vetri contaminati da sostanze radioattive e dei contenitori etichettati come pericolosi ai sensi della legge 29 maggio 1974, n. 256, decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1981, n. 927 e successive modifiche e integrazioni; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.

RIFIUTI DI METALLI E LORO LEGHE SOTTO FORMA METALLICA NON DISPERDIBILE

3.1 Tipologia: rifiuti di ferro, acciaio e ghisa [150104] [170405] [200140].

3.1.1 Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di ferro, ghisa e acciaio, raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione.

3.1.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti ferrosi, di acciaio, ghisa e loro leghe anche costituiti da cadute di officina, rottame alla rinfusa, rottame zincato, lamierino, cascami della lavorazione dell'acciaio, e della ghisa, imballaggi, fusti, latte, vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB, PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, metalli non ferrosi, plastiche, etc., <5% in peso, oli <10% in peso; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.

3.2 Tipologia: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe [150104] [200140] [170401] [170402] [170403] [170404] [170406] [170407].

3.2.1 Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di metalli non ferrosi; raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione

3.2.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti di metalli non ferrosi o loro leghe anche costituiti da rottami e cascami di barre, profili, lamiere, nastri di alluminio, foglio di alluminio, rame elettrolitico nudo, rottame di ottone, rottami e cascami di nichel, cupronichel, bronzo, zinco, piombo e alpacca, imballaggi, fusti, latte vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB e PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, plastiche, etc. <20% in peso, oli <10% in peso; no radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.

RIFIUTI DI PLASTICHE

6.1 Tipologia: rifiuti di plastica; imballaggi usati in plastica compresi i contenitori per liquidi, con esclusione dei contenitori per fitofarmaci e per presidi medico-chirurgici [020104] [150102] [170203] [200139].

6.1.1 Provenienza: raccolte differenziate, selezione da R.S.U. o R.A.; attività industriali, artigianali e commerciali e agricole; attività di costruzione e demolizione.
6.1.2 Caratteristiche del rifiuto: materiali plastici, compresi teli e sacchetti, tubetti per rocche di filati, di varia composizione e forma con eventuale presenza di rifiuti di altra natura.

RIFIUTI DI LEGNO E SUGHERO

9.1 Tipologia: scarti di legno e sughero, imballaggi di legno [150103] [170201] [200138] [200301].
9.1.1 Provenienza: industria edile e raccolta differenziata, attività industriali, artigianali, commerciali, agricole e di servizio; attività di demolizioni.

9.1.2 Caratteristiche del rifiuto: legno in scarti di diverse dimensioni e segatura, con possibili presenze di polveri di natura inerte; cassette, pallets e altri imballaggi in legno non trattato, sfridi di pannelli (compensati listellari, di fibra, di particelle ecc.) di legno trattato, nobilitato, compreso MDF, polverino di carteggiatura.

In relazione alle tipologie 2.1, 3.1, 3.2, 6.1 e 9.1 si ribadisce che le operazioni effettuate nell'impianto non sono rivolte all'ottenimento di materie prime secondarie, bensì soltanto alla messa in riserva (R13). Tali operazioni, pertanto, consistono soltanto nell'eliminazione di impurezze e corpi estranei attraverso la linea di selezione e nel condizionamento volumetrico ove opportuno. I rifiuti ottenuti da tale operazione di recupero sono successivamente avviati - con formulario - ad impianti autorizzati in procedura ordinaria o semplificata per le ulteriori operazioni di recupero.

Oltre alle materie prime secondarie per l'industria cartaria rispondenti alle specifiche delle norme UNI-EN 643, l'impianto di cui alla posizione n. 319 del registro provinciale relativo alle procedure semplificate, può produrre i seguenti codici CER (da avviare ad ulteriori operazioni di recupero/smaltimento):

19 12 01

carta e cartone

19 12 02

metalli ferrosi

19 12 03

metalli non ferrosi

19 12 04

plastica e gomma

19 12 05

vetro

19 12 07

legno diverso da quello di cui alla voce 19 12 06

19 12 12

altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11

A titolo cautelativo, in fase di avvio e in regime di procedura semplificata, si è deciso di circoscrivere la potenzialità dell'impianto di selezione a non più di 60 t/g.