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AMPLIAMENTO DISCARICA DI TRIVIGNANO UDINESE

18/09/2009 deposito Studio di Impatto Ambientale




Impianto trattamento spiaggiati di Lignano

 

1.2.2 Comunicazione di inizio attività inerente i rifiuti di cui alla tipologia 7.30 D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i. - posizione n. 320 registro provinciale delle imprese iscritte in procedura semplificata

Al fine di delineare correttamente l'attività di recupero di cui alla comunicazione attualmente in vigore, è opportuno richiamare la tipologia 7.30 del decreto ministeriale 5 febbraio 1998 e s.m.i.

7.30 Tipologia: sabbia e conchiglie che residuano dalla vagliatura dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili [200303].

7.30.1 Provenienza: processo di vagliatura dei rifiuti provenienti dalla pulizia degli arenili.

7.30.2 Caratteristiche del rifiuto: miscela di sabbia, altri inerti, conchiglie e altre

7.30.3 Attività di recupero: messa in riserva di rifiuti (R13) con vagliatura, pulizia e drenaggio e captazione delle acque di eluizione e di percolazione, eventuale separazione della frazione costituita da conchiglie con materiale estraneo <10% per sottoporre il rifiuto alle seguenti operazioni di recupero:

a) cementifici [R5].

b) ripascimento di arenili soggetti a fenomeni erosivi [R10];

7.30.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:

a) cemento nelle forme usualmente commercializzate.

 

L'operazione di recupero [R13] si sostanzia dunque nella vagliatura, pulizia, drenaggio e captazione delle acque di eluizione e di percolazione e nell'eventuale separazione della frazione costituita da conchiglie con materiale estraneo < 10%, mentre il ciclo di recupero si completa durante il ripascimento degli arenili effettuato secondo le prescrizioni del relativo piano (approvato dal Comune di Lignano Sabbiadoro con deliberazione del Consiglio Comunale n. 100 dd. 29.09.2008) [R10].

A seguito dell'istanza dd. 22.05.2009 prot. 3333, l'area trattamento dedicata alla tipologia 7.30 ha una superficie di 3712 mq, suddivisa nelle aree di conferimento, di deposito di rifiuti in ingresso, di deposito sabbia vagliata e di stazionamento dei container per i rifiuti derivanti dalla vagliatura. Il vaglio mobile, caricato con la pala meccanica gommata, consente il trattamento di circa 10-12 t/h (6,25-7,5 mc/h) e permette di separare quasi completamente la frazione sabbiosa, con una frazione di conchiglie di piccole dimensioni, dal mix degli altri rifiuti (legno, plastica, alghe, ecc.). In ogni caso le sabbie destinate al ripascimento dell'arenile devono presentarsi prive di elementi estranei visibili. A valle del trattamento effettuato dal vaglio mobile, le sabbie per ripascimento degli arenili sono stoccate nell'apposita area. I rifiuti di vagliatura (legno, plastica, alghe, ecc.) sono invece caricati su container metallici e avviati a successivo trattamento (recupero o smaltimento).

L'impianto di cui alla posizione n. 320 del registro provinciale relativo alle procedure semplificate, produce, dunque, i seguenti codici CER:

19 12 07

legno diverso da quello di cui alla voce 19 12 06

19 12 09

minerali (ad esempio sabbia, rocce)

19 12 12

altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11

L'area dedicata alla tipologia 7.30 ha una superficie di 3712 mq e nella stessa, come descritto in precedenza, è presente un vaglio mobile, caricato con pala meccanica gommata.